Il Sentiero del borgo e dei boschi – Sasso di Castalda (PZ)

Il Sentiero del borgo e dei boschi – la Favola di Sasso di Castalda
Data:
Domenica 4 Novembre
Appuntamento: ore 9.00
Luogo: Piazza Rocco Petrone a Sasso di Castalda (PZ)
Costo: € 10,00 a persona
Prenotazioni: 334/8603428 (what’s App) – info@angelomattiarocco.it
AVVISO: l’escursione sarà condotta da una o più guide professioniste dell’AIGAE

Dopo anni di cammini, di passeggiate e di ritrovi lungo tutta la dorsale dell’appennino campano, lungo le coste e i borghi interni del cilento, ho deciso, di proporre (se il pubblico gradirà) un’escursione in Basilicata e specificamente nel borgo di Sasso di Castalda.
Premetto che molte volte, con colleghi e amici, abbiamo attraversato i boschi della Lucania, ma questa volta, la voglia di far conoscere un itinerario a tutti voi è forte!
Cosi propongo, un circuito tutto Sassese, con visita al caratteristico borgo e alle splendide faggete delle montagne limitrofe. Ma passiamo alla descrizione dell’itinerario.

Dalla piazza del municipio, ascoltando i nove rintocchi del campanile della chiesa madre, ci addentreremo rapidamente nei vicoli del borgo, dove con una lenta ma inesorabile risalita, cominceremo a prendere quota e osservando sulla sinistra l’imponente chiesa di San Rocco, prenderemo passo verso l’area faunistica del Cervo.
Un’oasi, situata sulla collina alle spalle del paese, dove splendidi esemplari di Cervo, vengono tutelati e custoditi in semi-libertà, con la possibilità (se fortunati) di vederli correre nei prati e poter apprezzare la loro fierezza che straripa su tutta la valle.
Dall’area del Cervo, proseguendo ancora in salita e su una strada asfaltata, ma di passaggio più che raro, quindi un luogo già incontaminato e puro, raggiungiamo l’imbocco di un bosco di Cerri che aprendosi a vista sugli antichi sentieri dei pastori, sulle ripe dei monti più alti e attraversando con sali e scendi pianori freddi e verdeggianti, indica il cammino verso il sentiero delle acque.
Un itinerario immerso nel verde, accompagnato dal suono del ruscello e dalla consapevolezza di camminare in una zona ricca del bene più prezioso: l’acqua.
Rivoli, cascatelle, piccole pianure palustri fin sull’innesto in località San Michele, dove accarezzando uno dei ruscelli più affascinanti dell’itinerario,  spunteremo tra funghi, tappeti di foglie e faggi pieni di muschio, nel cuore della montagna a pochi passi dalla Cappella dell’omonima località.
Attimi di sosta e di relax, prima di risalire rapidamente e con qualche impegno, lungo un crinale, alla ricerca del “patriarca” dei boschi, il Faggio di San Michele.
Un albero monumentale che domina la valle e che con la sua imponenza sembra ordinare agli abitanti della valle il ritmo da seguire per il corso delle stagioni.
E sarà proprio dalle sue indicazioni che spiccano dai lunghi rami e dal vento che oltrepassa le sue fronde che passeggeremo ancora, lentamente e con i sensi impegnati a captare colori e odori del sottobosco ottobrino.
Un sottobosco vivo e pulsante, uno scenario da fiaba incastonato in un contesto più ampio e misterioso, adagiato su un altopiano nel quale spunta il rifugio della Costara.

Arrivati a questo punto, dopo una sosta e una pausa di riflessione il percorso nel delinearsi verso valle, prosegue

senza sussulti orografici, percorre rettilinei boschivi delimitati da cerri e arbusti, fino a piegare nuovamente verso l’area faunistica del Cervo e poi, rapidamente, verso le gole rocciose del geo-sito nel Vallone Arenazzo.

Un riaffioramento del fondale marino, segno inequivocabile di una storia lontana del mondo, visibile ai posteri e rimasta intatta a testimonianza di tempi che furono che ancor oggi destano emozioni e sospiri.
La vista quindi, oltre ad un tuffo nel passato remoto si adegua e gioisce alla sagoma del borgo di Sasso di Castalda che dolcem

ente si adagia sulla collina e percorrendo i gradini di pietra, superato un ponticello di legno, entriamo nel cuore del centro storico, nel Borgo della Manca per bussare alle porte del tempo e rientrare, stanchi ma felici, al punto di partenza dell’itinerario.

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